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Poker – Quando non conviene studiare gli avversari

Assistere “da spettatore” alle giocate degli altri (soprattutto quando si folda) può essere un buon metodo per carpire il modo di giocare dei nostri avversari ma, molte volte, questa cosa può essere controproducente.
Mi trovavo in un bar e, in un angolo del locale, alcuni anziani stavano giocando a Poker Italiano. La curiosità (ma, soprattutto, la mia passione per il poker) mi ha spinto ad avvicinarmi a loro per osservare come procedeva la partita. Vedendoli in quattro, ho subito capito che stavano giocando con 32 carte e quindi, con meno carte, la possibilità di vedere questi signori “calare” combinazioni “pesanti” era molto alta. Uno di loro, presumibilmente uno di quelli che “non gioca quasi mai”, partecipava a pochissime mani e gli altri signori, con tono scherzoso, lo apostrofano come “vigliacco”. Ma quel signore non era un vigliacco ed anzi, all’inizio, mi è sembrato il giocatore più furbo dei quattro.
Infatti questo signore (mi ricordo ancora il nome, Gino) partecipava solo quando vedeva che alcuni dei suoi avversari smettevano di parlare o facevano strani gesti che Gino, nel corso della partita, aveva capito essere sintomi di mani “buone” o “brutte”.
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Regole Crazy Pineapple – Regole base

Benvenuti, amici di Pokerstadio, alla seconda parte del nostro viaggio all’interno delle regole del Crazy Pineapple, variante molto interessante del “classico” Texas Hold’em.
Andremo oggi a parlare delle regole base del Crazy Pineapple e delle piccole (ma sostanziali) differenze che lo separano dal Texas Hold’em. Come abbiamo anticipato nell’introduzione al Crazy Pineapple, in questa variante le carte iniziali di cui disporremo sono tre, proprio come l’Omaha Poker. Ma, alla fine del secondo turno di puntate, dovremo per forza scartare una carta dalla nostra mano e quindi, proprio come nel Texas Hold’em, le carte “private” che possiederemo saranno due. Infondo non è molto difficile capire l’unica vera differenza tra il Crazy Pineapple e gli altri Community Card Poker Games ma, proprio in principio di quella carta in più che dovremo scartare, si andranno a creare delle situazioni di gioco davvero interessanti.
Ma andiamo ad “elencare” le varie fasi che vanno a comporre una mano di Crazy Pineapple che, come vedrete voi stessi, non differiscono di molto da quelle del Texas Hold’em e dell’Omaha Poker.
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Regole Double Flop Hold’em – Regole base

E rieccoci, amici del poker, al secondo appuntamento con le regole del Double Flop Hold’em, variante interessantissima ma poco famosa del Texas Hold’Em.
Come abbiamo detto la volta scorsa, la particolarità del Double Flop Hold’em sta appunto nell’avere non una, ma ben due file di community card con cui formare il nostro punteggio finale. Ma badate bene: dovete scegliere di formare il vostro punteggio scegliendo solo una delle due file, ovviamente non rivelando a nessuno quale di queste state usando per andare al punto. Ma può capitare anche che, in entrambe le file, le carte che avete in mano possano in qualche modo formare un buon punto e quindi, se nessuno riuscirà a battervi allo showdown, prenderete tutto il piatto non dividendolo con nessuno! Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come funziona esattamente una partita di Double Flop Hold’em.
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Regole Omaha Hi-Lo 8 or Better – Le combinazioni e il loro valore

Eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con le regole dell’ Omaha Hi-Lo 8 or Better, variante del ben più famoso Omaha Poker che tanto piace ai giocatori europei.
Oggi andiamo ad analizzare le combinazioni necessarie per vincere sia in High Hand che in Low Hand. Infatti, come adesso andremo ad illustrarvi, nell’Omaha Hi-Lo 8 or Better si applicano più o meno gli stessi punteggi necessari per competere in entrambi i piatti del Seven Card Stud 8 Or Better (detto più semplicemente Hi-Lo) e, come vedrete voi stessi, rispetto allo “stud” ci sono delle differenze davvero interessanti (soprattutto se dovete competere per la Low Hand). In primis, come allo “stud”, le carte necessarie per formare la Low Hand partono necessariamente dall’otto in giù (ma già il nome del gioco lo fa intuire) e l’asso, come sempre, può essere catalogato sia come carta alta che come carta bassa.
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Regole Omaha Hi-Lo 8 or Better – Regole base

Buon venerdì cari amici di Pokerstadio! Oggi andiamo ad analizzare le regole base dell’Omaha Hi-Lo 8 or Better, variante del classico Omaha Poker qui “imbastardita” con alcune regole dell’Hi-Lo.
Per quelli di voi che conoscono l’Omaha non sarà difficile ricordare le poche differenze che separano le due versioni ma, per chi non ha ancora giocato al questa popolare variante del Texas Hold’em, sarà un po’ complicato iniziare subito con l’Hi-Lo. Partiamo quindi dalle “basi” dell’Omaha Poker, aggiungendo poi quelle che sono le (poche) regole che separano l’Omaha dalla versione Hi-Lo. Incominciamo subito dicendo che la partita si svolge come il più classico dei “match” dell’Omaha Poker: all’inizio vi verranno distribuite quattro carte coperte e, usando solo due di queste più le carte che il mazziere girerà fino al River (ma potendo usare solo tre di queste), dovete cercare di formare il punteggio migliore.
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Regole Razz Poker – Regole base

Benvenuti alla seconda parte della nostra personalissima e dettagliata panoramica sul Razz Poker, variante molto interessante del ben più famoso Seven Card Stud. Oggi andremo a parlare delle regole base e, vista la particolarità del Razz Poker, vi chiediamo di prestare molta attenzione perché potreste incappare in alcune situazioni che, al primo momento, non vi sembreranno per niente familiari.
Come abbiamo detto nella breve introduzione della scorsa volta, nel Razz Poker vince chi ha la mano peggiore ma, come andremo adesso a vedere, è importante fissarci bene in mente tutte le combinazioni e le meccaniche che incontreremo nel gioco. Essendo un gioco nato da una “costola” del Seven Card Stud, il Razz Poker ne condivide molti aspetti e situazioni anche se, come andremo a vedere proprio ora, alcune meccaniche base subiscono dei leggeri cambiamenti. Prima della distribuzione delle carte, ogni giocatore dovrà versare un Ante e, una volta che il mazziere avrà distribuito le due carte coperte e quella scoperta, il gioco vero e proprio andrà ad iniziare.
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Glossario termini poker: cosa significa Showdown

Completate tutte le fasi della mano di poker e i relativi giri di puntate, può arrivare il momento di scoprire le proprie carte mostrando agli altri i punti che si hanno in mano. Il primo a scoprire le sue carte è l’ultimo giocatore che ha rilanciato, oppure se nessuno ha fatto raise l’ultimo ad avere puntato. Nel caso in cui non ci siano state puntate a effettuare lo showdown è il primo giocatore dopo il dealer.
Dopo il primo giocatore che ha mostrato le carte gli altri possono decidere di non mostrare le proprie effettuando quello che si chiama muck: praticamente l’equivalente del fold in fase di showdown, utile se si sa di aver perso e non si vogliono comunque dare informazioni agli altri seduti al tavolo.
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