Leggendo questo articolo sul giocare o meno in modo aggressivo piuttosto che aspettare la mano buona, emerge il consiglio di andarci duro con le puntate in linea generale, senza mai limpare dicendo agli altri “voglio giocare ma non so se ho le carte buone per vincere”, adottando così una strategia decisamente all’attacco.
La tesi è quella che la cosiddetta “mano perfetta” non arriva praticamente mai, o se lo fa succede molto ma molto raramente: molto meglio quindi puntare a piccole somme costanti preflop che arrivare una sola volta allo showdown con una monster hand, anche in termini economici in quanto l’autore sostiene di vincere più chip in questo modo che puntando a una sola mano.
La frase “Essere aggressivi è una delle più importanti cose che puoi fare per vincere la posta e avere successo” è del resto abbastanza emblematica sul pensiero di chi scrive: voi cosa ne pensate? Essere spregiudicatamente aggressivi può portare realmente più benefici?
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I veri giocatori di poker sanno quando foldare. Oggi un altro simpatico spot sul poker: troppo facile credersi “fortunati” e andare avanti sperando nella dea bendata. A margine del video, sottolineiamo che la roulette russa è meglio che venga giocata solo in tv o nei film…
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Il crimine non paga…soprattutto quando a farne le spese sono migliaia di giocatori di Poker online innocenti: proprio in questi giorni la polizia sudcoreana ha arrestato trentatré hacker che, grazie a un software/malware realizzato in Cina, sono riusciti ad infettare una miriade di computer di giocatori e a pilotare le vincite a loro piacimento.
La truffa, organizzata appunto da questa banda di hacker, è stata scoperta dalla polizia sudcoreana che, nel ricostruire la vicenda, ha avvisato tutta la nazione del “modus operandi” dei malfattori. Una tecnica sottile ma molto crudele: uno dei trentatré, dopo aver acquistato il malware da un hacker cinese al prezzo di 2,500 dollari, ha iniziato a diffondere il virus in alcuni internet café delle vicinanze e, dopo aver rivelato ad altri il suo “metodo”, anche questi hanno comprato il software “truffaldino” ed hanno operato nella stessa maniera del primo. Il risultato è stato devastante: ben settecento internet cafè sono stati presi di mira dalla banda, per un totale di 11.000 computer infettati in pochissimo tempo.
Fortunatamente la polizia coreana è riuscita a fermare la banda prima che questa potesse continuare ad arricchirsi alle spalle degli ignari giocatori (al momento dell’arresto il guadagno totale è stato pari a 45.000 dollari) ma, comunque, nulla potrà ridare agli onesti giocatori il piacere di fare una partita di Texas Hold’em senza ripensare a questa brutta vicenda…
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Dite la verità, quante volte di fronte a una mano T2 non siete stati tentati di entrare in gioco alla maniera di Doyle Brunson, emulando le gesta di una leggenda del poker che ha basato anche proprio su questa coppia parte del proprio mito all’interno del circuito.
Complice anche un basso buy-in e le fasi iniziale del torneo, l’altra sera ho fatto la pazzia: T2 proprio dal bottone e rilancio al doppio del buio, chiamato da entrambi i due successori nella mano. Flop 2-8-J e conseguente check generale che ci ha portati direttamente al turn con un K, dove ancora una volta si ripete il check. Qualche divinità del poker deve però aver visto la mano dato che il river porta dentro un altro 2, regalandomi un tris.
La mano nata così tanto per gioco è diventata quindi una piccola vittoria, nonché soddisfazione personale per avere emulato per una volta le gesta del grande Doyle: puntata di 100€ chiamata solo da uno dei due, in possesso di una coppia di 7. Vittoria per la mia T2.

ATTENZIONE: in base al risultato del sondaggio, la seconda parte dell’articolo cambierà…quindi, se volete vedere come continuerà questa partita, dovete rispondere cercando di immaginare come andrà avanti la storia!
Avete appena vinto un importante torneo di Texas Hold’em e, dopo aver ricevuto i complimenti da tutto lo staff organizzativo, venite a conoscenza di una piccola curiosità: pare che, tra il pubblico, un famoso giocatore di Poker Sportivo abbia assistito alla vostra vittoria e che, un istante prima della premiazione, questo sia scomparso. Voi, divertiti e incuriositi, cercate informazioni a riguardo ma, a parte gli organizzatori (che sembrano “tramare” qualcosa), nessuno sa dirvi di più…
Finita la cerimonia di premiazione e consumati tutti i saluti “di rito” vi recate, stanchissimi, presso l’Hotel prenotato dagli organizzatori e, meraviglia delle meraviglie, appena entrati nella Hall trovate…un tavolo verde! E, seduto ad aspettarvi, c’è un uomo incappucciato che, con voce roca, asserisce d’essere “un campione di Poker” venuto qui a sfidarvi! Stanchi ma molto incuriositi, chiedete a questo misterioso personaggio cosa vuole da voi e lui, mostrandovi due chiavi, vi fa una proposta interessantissima: potete scambiare la vostra semplice stanza con una suite pagata direttamente da lui se, qui ed ora, accetterete di sfidarlo a una sola mano di Texas Hold’em!
La proposta è ghiottissima ma voi siete davvero stanchi…cosa volete fare?
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Esiste il fenomeno del doping nel Poker? Ne parla oggi Sport Mediaset in un articolo in cui si cita una ricerca della Nova Southeastern University della Florida.
Secondo i ricercatori, la maggior parte dei giocatori fanno uso di doping sotto forma di cocaina, marjuana, anfetamine, psicofarmaci oppure sostanze a base di caffeina o energy drink.
Mi viene difficile pensare che un energy drink possa avere effetti positivi durante il gioco, così come credo che un buon caffè non faccia male (quasi) a nessuno. Eppure il dubbio del doping incomincia a serpeggiare nell’ambiente. Poniamo a voi la domanda, sotto la forma del sondaggio:
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Lancia il sasso Repubblica con l’annoso dilemma sul Poker Pro e gli occhiali da sole si, oppure occhiale da sole no. Daniel Negreanu e Doyle Brunson si sono dichiarati contrari, ma è pur vero che tanti giocatori si trincerano dietro agli occhiali scuri. C’è di mezzo la questione delle carte segnate, come spessissimo abbiamo visto fare anche nei film o in tv, ma anche il fatto di nascondere le proprie espressioni ed i propri tic. Ma nel mondo di oggi, dove il poker online toglie di fatto la possibilità di vedere l’avversario, ha ancora senso far polemica sugli occhiali da sole? E chi avesse problemi di vista tali da provare fastidio alle luci dei casinò, potrebbe giocare con gli occhiali dietro permesso del medico? Voi cosa ne dite?
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ATTENZIONE: in base al risultato del sondaggio, la seconda parte dell’articolo cambierà…quindi, se volete vedere come continuerà questa partita, dovete rispondere cercando di immaginare come andrà avanti la storia!
Avete speso tutte le vostre energie per arrivare in fondo ad un torneo prestigioso ed ora, dopo aver visto i vostri avversari abbandonare il tavolo uno dopo l’altro, siete rimasti solo voi e…l’ultimo giocatore! E, purtroppo, la vostra situazione non è delle migliori: il vostro Stack ammonta a 600.000$ mentre, di contro, il vostro avversario può contare su un buon 1.400.000$ che lo rende, ovviamente, il Chip Leader.
Ma, come ben sapete, negli Heads Up le situazioni si possono capovolgere da una mano all’altra e, fiduciosi, attendete che il mazziere vi distribuisca le vostre due carte. Depositato lo Small Blind (che ammonta a 25.000$), andate a “sbirciare” le vostre due carte: A♣ e K♣! Non è buona come una coppia servita, ma la vostra mano contiene le due carte più alte che, per vostra fortuna, sono anche a seme. Ma qui le cose si fanno un po’ complicate perché, come ben sapete, siete voi i primi a parlare!
Cosa fare quindi? Come deciderete di muovervi?
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D’accordo, ci siamo ripetuti ormai più e più volte che il poker è questione d’abilità, che la fortuna non c’entra e tutto il resto, ma poi guardando alcune mani anche tra quelle che circolano su YouTube il dubbio non può che sorgere anche nelle menti più convinte.
Per questo oggi vogliamo chiedere proprio a voi come pensate che i due fattori influiscano sul gioco del poker, sia attraverso il sondaggio che trovate subito sotto, sia con le vostre testimonianze su eventuali esperienze provate sulla propria pelle, sia in positivo che in negativo.
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ATTENZIONE: La risposta più votata del post precedente è stata “Faccio ancora una volta Raise, voglio vedere come si comportano” quindi, ora, continueremo la storia usando l’elemento che avete ritenuto più opportuno.
Nonostante il flop non vi sia stato “amico”, avete l’impressione che i vostri avversari siano messi peggio di voi e, incuriositi da tutti quei Check, avete deciso di rialzare di 25.000$ che, insieme ai 50.000$ di Raise che avete effettuato nel pre-flop, sono quasi un quinto del vostro Stack totale…
E, a quanto pare, l’ennesimo Raise ha mandato in confusione i vostri avversari: due di loro, completamente spaventati, hanno subito fatto fold mentre uno, timidamente, allunga 25.000$ e rimane, così, con soli 150.000$ di Stack. Siete quindi riusciti a sbarazzarvi di due avversari, guardare la carta del Turn e “intimidire” il giocatore rimasto che, sicuramente, potrebbe commettere qualche stupidaggine. Ed infatti, dopo che il mazziere ha rivelato un J♦ (ricordiamo che voi avete in mano J♥ e 10♥, mentre a terra ci sono 7♠, 3♥ e K♦) come carta di Turn, il vostro avversario fa…All-In!
A questo punto le soluzioni sono solo due: o il vostro avversario sta bluffando o, effettivamente, egli ha in mano qualcosa di veramente pericoloso. E voi, in questa mano, avete acquisito solo una coppia di Jack che, ovviamente, non è proprio il miglior punteggio con cui andare a rischiare un All-In. Ma c’è qualcosa che non vi quadra…qualcosa che riuscite a scorgere negli occhi del vostro avversario: è spaventato! Cosa nasconde questo “novellino”? Cosa deciderete di fare adesso?
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