Regole Badugi Poker – Le combinazioni e il loro valore

30 mar, 2010

Carte spizzicate

Terzo ed ultimo appuntamento con le regole del Badugi Poker, interessante variante appartenente alla categoria dei Draw Poker Games.

Oggi andremo ad analizzare le varie combinazioni necessarie per poter vincere una mano di Badugi che, come andremo a vedere adesso, è molto diversa da una qualsiasi mano dei più comuni Draw Poker Games che conosciamo. In primis, essendo una variante un po’ particolare dei “lowball poker”, nel Badugi non conta avere in mano carte altissime anzi, come abbiamo visto in tantissime altre varianti, qui la cosa importate è avere carte basse. Ma, ovviamente, non conviene accumulare carte senza criterio perché, come andremo a spiegarvi adesso, ci vuole un po’ di “impegno” per recuperare la miglior combinazione possibile.

Partiamo subito da un presupposto: l’Asso è sicuramente la carta più bassa e, quindi, la carta migliore se volete comporre il punto “massimo” necessario per vincere. E, proprio come tutti i giochi “lowball”, il miglior punto è composto da Asso, Due, Tre e Quattro. Ma attenzione: nel Badugi conta moltissimo avere in mano carte di seme differente quindi, pur avendo voi la combinazione massima necessaria per vincere, se questa non è formata da quattro semi diversi, il suo valore potrebbe dimezzarsi o, nella peggiore delle ipotesi, diventare una puntata persa.

Quindi, in base quanto detto sinora, solo la combinazione di Asso, Due, Tre e Quattro formata da tutti i semi diversi è quella che vi porterà a una vittoria sicura. E le altre combinazioni? Ve le mostriamo subito, anche se rimarrete sicuramente sorpresi da quanto stiamo per dire…

Nel Badugi non esiste, a parte la “Rainbow” formata da Asso, Due, Tre e Quattro, una combinazione nel vero senso della parola. Esistono però i Badugi che, al posto delle più comuni combinazioni, si “offrono” come valori di riferimento per determinare quale delle mani dei giocatori è vincente o meno. E cos’è un Badugi? Semplice: una mano che contiene dalle due alle quattro carte di seme diverso e che, fondamentale, non dev’essere “viziata” da coppie o tris.

Cerchiamo di farci capire con un rapido esempio: ad uno showdown immaginario troviamo un Badugi da quattro senza coppia (composto da 4♠, 5♦, J♣ e A♥) e un altro Badugi con coppia (K♠ K♣ 4♥ 7♦). In questo caso, il giocatore con la coppia deve “scartare” uno dei due K per formare il Badugi da tre che, purtroppo, non gli permetterà di vincere contro il Badugi da quattro dell’altro giocatore. Ma vediamo un altro caso: un giocatore ha un Badugi formato da una coppia (3♣ 6♠ 6♥ 8♦) e un altro, un po’ sfortunato, ha sia una coppia che un paio di semi uguali (2♥ 2♣ Q♥ 5♠). Il giocatore con la coppia e i due semi uguali dovrà quindi scartare sia la carta più alta tra le due dei semi (quindi il Q♥) che quella della coppia (il 2♣) e si troverà, così, ad avere solo un Badugi da due mentre l’altro, scartando un sei a sua scelta, farà un Badugi da tre.

Come avete visto bisogna prendere un po’ la mano con queste regole e, soprattutto, ricordarsi che la carta più alta di una coppia di semi uguali va scartata allo showdown, così come una carta di una coppia. E, partendo dal presupposto che il Badugi migliore è quello formato da quattro carte di semi diversi, è normale che ogni giocatore cercherà di creare il proprio “punto” usando con saggezza i Draw Rounds.

Finisce qui il nostro piccolo viaggio all’interno delle regole del Badugi Poker e, se qualcosa non vi è chiaro, potete tranquillamente mandare una mail alla redazione e noi, ovviamente, risponderemo ben volentieri a tutte le vostre domande riguardo a questa interessante quanto divertente variante del poker!

Foto | Flickr

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