
Lancia il sasso Repubblica con l’annoso dilemma sul Poker Pro e gli occhiali da sole si, oppure occhiale da sole no. Daniel Negreanu e Doyle Brunson si sono dichiarati contrari, ma è pur vero che tanti giocatori si trincerano dietro agli occhiali scuri. C’è di mezzo la questione delle carte segnate, come spessissimo abbiamo visto fare anche nei film o in tv, ma anche il fatto di nascondere le proprie espressioni ed i propri tic. Ma nel mondo di oggi, dove il poker online toglie di fatto la possibilità di vedere l’avversario, ha ancora senso far polemica sugli occhiali da sole? E chi avesse problemi di vista tali da provare fastidio alle luci dei casinò, potrebbe giocare con gli occhiali dietro permesso del medico? Voi cosa ne dite?
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Scuola di Poker: Poker School. Nella terza puntata la spiegazione di piccolo e grande buio nel Poker. Ne avevamo parlato su Pokerstadio tempo fa. Ospiti Stefano De Grandis, Ale Pastura con la conduzione di Fabio Caressa. Blig blind e small blind identificano le posizioni sul tavolo: nel video il piccolo buio è alla sinistra del dealer e fa una puntata obbligatoria per riempire il piatto, il grande buio è alla destra del dealer e punta doppio rispetto al piccolo buio. Nel proseguio la spiegazione pratica di come vengono usate le posizioni durante il gioco.

Terzo ed ultimo appuntamento con le regole del Badugi Poker, interessante variante appartenente alla categoria dei Draw Poker Games.
Oggi andremo ad analizzare le varie combinazioni necessarie per poter vincere una mano di Badugi che, come andremo a vedere adesso, è molto diversa da una qualsiasi mano dei più comuni Draw Poker Games che conosciamo. In primis, essendo una variante un po’ particolare dei “lowball poker”, nel Badugi non conta avere in mano carte altissime anzi, come abbiamo visto in tantissime altre varianti, qui la cosa importate è avere carte basse. Ma, ovviamente, non conviene accumulare carte senza criterio perché, come andremo a spiegarvi adesso, ci vuole un po’ di “impegno” per recuperare la miglior combinazione possibile.
Partiamo subito da un presupposto: l’Asso è sicuramente la carta più bassa e, quindi, la carta migliore se volete comporre il punto “massimo” necessario per vincere. E, proprio come tutti i giochi “lowball”, il miglior punto è composto da Asso, Due, Tre e Quattro. Ma attenzione: nel Badugi conta moltissimo avere in mano carte di seme differente quindi, pur avendo voi la combinazione massima necessaria per vincere, se questa non è formata da quattro semi diversi, il suo valore potrebbe dimezzarsi o, nella peggiore delle ipotesi, diventare una puntata persa.
Continua a leggere: Regole Badugi Poker - Le combinazioni e il loro valore

Cari amici di Pokerstadio, eccoci finalmente giunti alla seconda parte del nostro viaggio all’interno delle regole del Badugi Poker, variante “asiatica” del nostro gioco preferito collocata nella categoria dei Draw Poker Games.
Oggi andiamo a dare un’occhiata alle regole base del Badugi che, come andremo a vedere adesso, si differenzia molto da quasi tutti i giochi di Draw Poker che conosciamo. E, proprio per farvi capire che il Badugi è davvero un gioco “a parte”, facciamo subito finta di iniziare a giocare per descrivervi, passo dopo passo, quello che succede durante una mano. All’inizio del gioco ogni partecipante riceve quattro carte coperte e, dopo averle consultate, inizia subito il giro di puntate. Come abbiamo detto la volta scorsa, nel Badugi le carte iniziali sono quattro e non cinque (come nella maggior parte dei Draw Poker Games) quindi, già adesso, ogni giocatore deve avere ben in mente cosa fare con le carte che ha in mano.
Esaurito il primo giro di scommesse si parte subito con la fase di Draw Rounds che, come sapete, è quel momento della partita dove i giocatori possono decidere di cambiare una o tutte le carte che hanno in mano.

Un buon inizio di settimana a tutti voi, utenti di Pokerstadio! Oggi andremo ad introdurvi il Badugi, variante del poker appartenente alla categoria dei Draw Games che, come ben sapete, non prevedono l’utilizzo di carte comuni e sono, come gli Stud, giochi dove l’azzardo è sempre molto elevato.
Ma prima un po’ di storia: il Badugi (detto anche Badougi o Padooki) è un gioco di origine asiatica che, da qualche anno, sta diventando sempre più diffuso anche nei casinò occidentali. Giocatissimo il Corea, il Badugi viene molto spesso paragonato all’Ace-to-Five low ma, come andremo a vedere in questi giorni, ci sono alcune differenze sostanziali che non possono assolutamente essere ignorate. E, tra tutte, una delle regole principali del Badugi è quella, stranissima per un Draw Poker Game, di iniziare a giocare con quattro carte anziché cinque e, altra cosa molto particolare, le combinazioni necessarie per vincere una mano sono molto simili a quelle già viste nei famosi giochi “lowball”.
Ma non vogliamo anticiparvi nulla anche perché, dando tante informazioni tutte insieme, non faremmo altro che confondervi quindi, se volete imparare a giocare a Badugi, non vi resta che rimanere collegati a Pokerstadio!
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Terzo ed ultimo appuntamento con le regole del Tic Tac Toe Poker, simpatica e divertente variante del poker catalogata tra i Community Card Poker Games.
Oggi andremo a completare il nostro “viaggio” nel mondo del Tic Tac Toe Poker spiegandovi quali sono le combinazioni del gioco e il loro valore. Combinazioni che, come capita spesso nei giochi di Community Card, sono praticamente identiche a quelle del Texas Hold’em. E, in un certo modo, questa “uniformità” delle combinazioni risulta abbastanza comoda perché, essendo il Community Card Poker Games la categoria di poker più giocata al mondo, questo facilita di molto l’apprendimento delle regole base, evitando così di memorizzare anche le combinazioni. Comunque, per completezza, vi riportiamo la lista delle combinazioni in base al loro valore (dalla più alta alla più bassa): Scala Reale, Scala Colore, Poker, Full, Colore, Scala, Tris, Doppia Coppia, Coppia e Carta più alta.
Finisce qui la nostra piccola spiegazione sulle regole del Tic Tac Toe Poker e, se volete, potete continuare a leggere Pokerstadio per scoprire ancora di più sul vastissimo mondo del Poker e delle sue varianti!
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Scuola di Poker: Poker School. Nella seconda puntata i punti nel Poker. Ospiti Stefano De Grandis, Ale Pastura con la conduzione di Fabio Caressa. Ripetiamo le combinazioni in ordine di importanza: Coppia, Doppia Coppia, Tris, Scala, Colore, Full, Poker, Scala Colore, Scala Reale.

Continua il nostro viaggio all’interno delle regole del Tic Tac Toe Poker, interessante quanto divertente variante dei classici Community Card Poker Games.
Oggi andiamo a presentare quelle che sono le regole principali necessarie per giocare a Tic Tac Toe Poker che, come andremo a vedere tra un po’, sono davvero molto semplici. Infatti, più che complicate regole da imparare, nel Tic Tac Toe Poker l’unica cosa che cambia davvero è la disposizione delle carte sul tavolo. Infatti, come abbiamo detto la volta scorsa, il Tic Tac Toe altro non è che il comune “gioco del tris” e quindi, facendo 2+2, potete ben capire come sono disposte le community card sulla board. Ma, se ancora non avete ben chiaro di cosa stiamo parlando, andiamo subito ad analizzare una partita “classica” di Tic Tac Toe Poker.
In primis vengono distribuite due carte per ogni giocatore e, come in ogni Community Card Poker Games che si rispetti, il preflop è tutto dedicato ai bui, controbui, rilanci e chiamate. La prima novità arriva al flop quando il mazziere, invece che disporre le tre carte in modo orizzontale, le “calerà” sul tavolo in maniera verticale.

Un buon inizio di settimana a tutti voi, amici di Pokerstadio! Oggi andremo a parlare di una divertente quanto “giocosa” variante del poker: il Tic Tac Toe Poker.
Catalogato come Community Card Poker Game, il Tic Tac Toe Poker non è molto diffuso nei casinò e nei vari tornei di poker ma, data la sua simpatia e particolarità, può rivelarsi un gioco “perfetto” da giocare in famiglia. Infatti, pur condividendo le regole e le combinazioni di quasi tutte le più comuni varianti dei Community Card Game, il Tic Tac Toe Poker risulta assolutamente divertente e coinvolgente proprio perché ricalca, a grandi linee, il famoso “gioco del tris” (che, nei paesi anglosassoni, è detto appunto Tic Tac Toe). Quindi, con un’opportuna spiegazione delle regole base, anche un bambino può giocare al Tic Tac Toe Poker(magari usando cioccolatini e caramelle al posto delle normali chips).
Nel prossimo articolo vi spiegheremo nei dettagli tutte le regole base del Tic Tac Toe Poker quindi, se vi abbiamo incuriositi, non potete assolutamente perdervi la seconda parte del nostro viaggio all’interno di questa spiritosa quanto divertente variante del poker.
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Eccoci all’ultimo atto della “cronaca” (o, se preferite, del nostro viaggio) all’interno delle regole del Crazy Pineapple, Community Card Poker Game molto divertente e abbastanza giocato.
Oggi andiamo ad analizzare le combinazioni necessarie al raggiungimento del punteggio minimo utile per giocare a Crazy Pineapple anche se, come andremo a notare, queste non differiscono molto dalle combinazioni che troviamo anche nel Texas Hold’em e nell’Omaha Poker. Anzi, a dirla tutta le combinazioni del Crazy Pineapple sono praticamente identiche a quelle dei due giochi sopracitati, sia nel valore in gioco che nella composizione delle stesse. Elenchiamole comunque, anche perché una bella “rinfrescata” non fa mai male: Scala Reale, Scala Colore, Poker, Full, Colore, Scala, Tris, Doppia Coppia, Coppia e Carta più alta.
Finisce qui il nostro itinerario del Crazy Pineapple e, come sempre, vi invitiamo a rimanere in contatto con Pokerstadio per sapere tutto sul mondo del Poker e delle sue innumerevoli varianti!
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