Partite Poker
Meglio di niente
Oggi vorrei parlare dell’ultimo sit and go da sei: tavolo normal con i bui che salgono lentamente, ma con soli sei giocatori a differenza dei full ring da dieci.
Per i primi livelli di bui non c’ è molta azione al tavolo e rimaniamo tutti con gli stack quasi invariati. Capita proprio a me la prima perdita significativa quando da piccolo buio entro in gioco contro due avversari con 8c-Qc. Il flop è 7c 9h Tc e visti i molti outs che possono farmi legare un punto decido di puntare metà piatto e vengo chiamato da entrambi i giocatori. Il turn è un 8d che mi da si una coppia ma apre molte possibilità di scala ai miei rivali, e su una mia value bet trovo un raise e un re-raise. Sono costretto così a foldare mentre i due si spartiscono il piatto con una scala al dieci.
Passano alcune mani e rimaniamo in quattro, ma sono piuttosto a corto di chips. Decido comunque di fare un call da middle position con Ks-Ts e vengo seguito dal grande buio e dal cutoff. Il flop insidioso è Ac Kd Jh e dopo un check del grande buio punto l’importo del piatto ed il cutoff passa. Al turn rimaniamo in due ed esce un 4c. Io continuo a puntare dopo il secondo check del big blind e ancora una volta ottengo un call. Il river è una Qs che mi fa chiudere la scala nuts e dopo il suo check punto ancora e questa volta lo faccio foldare.
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Sfida all'heads up…
Un saluto a voi, fedeli lettori del blog! Come mio primo post su Pokerstadio vi racconto una partita giocata da poco. Oggi mi sono seduto come al solito sui tavoli virtuali per giocare una partita di texas hold’em heads up. In questa modalità non esistono tempi morti ed ogni mano può essere quella decisiva.
Parto bene, gioco vincendo alcuni pot uncontested che mi danno un buon vantaggio in chips rispetto al mio avversario quando ecco che accade l’irreparabile: in 2 mani sono out! Nella prima io ho circa 1800 chips ed il mio avversario 1200, sono di btn e spillo kk… dopo una serie di raise e re raise finiamo ai resti e il mio oppo mosrta qq, bene colpo dominato da me 80/20 e dico wow ci siamo quando arriva la mazzata…. flop k(♣)-10(♣)-9(♤)… turn 2(♤) e bloody river J grosso come una casa che fa chiudere scala al mio avversario e mi fa scendere fino a 600 chips.
La mano seguente sui bui 50-100 decreta la mia disfatta: il mio oppo rilancia da btn, io vedo 99 da bb e decido di giocarmi tutto, call di oppo che mostra AQ,classico coin flip, flop liscio che dice 7(♦)-k(♣)-3(♥)… turn 5(♣) che mi fa sperare per un raddoppio e il river…..Q… Heads up finito davvero in maniera rocambolesca: sareste stati capaci di fare di meglio?
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La scala dal piatto ricco
A volte, vivere le mani più ricche da spettatore non mi dispiace. Anzi, non amo quelle mani in cui ci si ritrova anche più di due giocatori all in con un dentro o fuori che ti mette sì in condizione di lanciarti verso la vittoria finale, ma anche di andare potenzialmente a parare contro un qualsiasi tipo di giocata infausta.
È un po’ quanto successo l’altra sera, quando in una mano con Q6 ho foldato godendomi il thriller offerto da tre giocatori, tutti in all in: il primo con QQ, il secondo con A2 e il terzo con JJ. Se magari il possessore della mano A2 all’inizio si è sentito comunque “tranquillo” nel poter contare su un asso per vincere la mano, dopo il flop con 48K deve aver sentito un brivido di terrore sulla propria schiena. Ma le community card rimanenti hanno fatto sì che l’impossibile si avverasse, scoprendo un 3 al turn e un 5 al river in grado di regalare proprio al giocatore con A2 una scala ormai insperata dopo il flop.
Con buona pace di chi iniziava a godersi il piatto di 4740€ con QQ. Mai dire mai.
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Una partita al sit and go
Oggi voglio parlarvi di un sit and go a tavolo singolo particolare. I così detti double or nothing, dove metà dei giocatori iscritti andranno a premi. In questo caso i partecipanti sono dieci, e i primi cinque riceveranno la stessa somma come vincita.
L’obiettivo è quindi entrare nei primi cinque, e giocare aggressivo già nelle prime fasi, visto che la bolla arriverà presto. Tutto si mette per il meglio dal momento che nelle prime mani pesco As-Qs e dopo il mio rilancio vengo seguito da un solo player. Il flop 2d 5h 7c non desta particolari preoccupazioni e propendo per una continuation bet con le mie due overcard. Il turn è un Ah e dopo un’ altra mia puntata vengo chiamato. Sul river Qc il mio avversario va in all in e io immaginandolo in semibluff decido di chiamare. Gira Ac-Jc e raddoppio le mie chips.
Il torneo prosegue e per diversi minuti rimango passivo a foldare mentre un paio di giocatori escono dalla sfida. Rimaniamo così in sette e ora il gioco si fa duro. Il più short del tavolo decide di andare all in da middle position, io forte dei miei Jh-Jc e consapevole che vincendo sarei quasi sicuramente a premi, chiamo e lui mostra le carte con cui tenta di rubare il buio Qs-Ts. Il board è 4s 3s Th 6s 6d e un colore fortunoso lo riporta in gioco. Ma poche mani dopo viene eliminato da un altro avversario e rimaniamo in sei. Meno uno ai premi.
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WSOP 2010: Filippo Candio e la coppia di 6
Una coppia di 6 e un all in sono al centro della giocata di Filippo Candio alle WSOP 2010, dove il giocatore italiano riesce a portare a casa il piatto senza arrivare alle community card con un’ottima scelta di gioco.
Qualcuno probabilmente nei panni di Melvin o Mercier, entrambi con AK, avrebbe chiamato l’all in di Candio: ma vale davvero la pena rischiare in casi come questo? Voi cosa ne pensate, avreste chiamato?
Phil Hellmuth vs Paul Featherstone
Riecco Phil Hellmuth, ormai il nostro giocatore più amato e detestato nello stesso tempo. L’avversario di turno è Paul Featherstone. Rispetto a quanto visto settimana scorsa con Mike Matusow, questa volta Phil sembra davvero in forma, e non risparmia le parole. Con in mano una coppia di donne, Hellmuth da spettacolo sia durante l’attesa, sia dopo la decisione presa… Grandioso!
Tag: paul featherstone, phil hellmuth
Bad beat con scala
Non era reale purtroppo la scala con la quale ieri sera mi è capitato di uscire da un torneo, in una mano che credevo ormai essere in mio pieno controllo. Ecco il fattaccio: mi ritrovo in mano una coppia T♥ K♠ che decido di limpare con 20€ dalla seconda posizione, chiamando successivamente il rilancio a 40€ dell’avversario sul bottone. I due bui chiamano anche loro e rimaniamo così in 4 ad affrontare il flop.
Le prime tre community card sono A♣9♠J♥, che mi mettono a una sola Q dalla scala. Tutti quanti facciamo check (il mio probabile errore), ed ecco arrivare al turn proprio un Q♦: il primo punta 80€, il secondo chiama, io rilancio a 200€ e il primo rilancia nuovamente andando all-in, che resto il solo a chiamare.
Il dramma si consuma al river, quando arriva il secondo asso delle community card e l’unico avversario rimasto mi sbatte in faccia un full di A con Q: game, set e match, esco dal torneo con le pive nel sacco e una scala inutile.
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Tag: bad beat, racconti poker
Phil Hellmuth vs Mike Matusow
Quando c’è Phil Hellmuth c’è spettacolo: su questo non c’è dubbio. In questo filmato lo vediamo impegnato contro Mike Matusow, e stranamente sono gli altri giocatori a fare più chiasso che Phil stesso. Sarà forse la calma, per una volta glaciale, di Hellmuth a mettere in crisi Matusow?
Tag: giocare a poker, mike matusow, phil hellmuth
Too Hot for TV – Big Game Week 1
Dopo aver visto qualche partita “tesa” grazie a Phil Hellmuth, ecco qualcosa di completamente diverso. Tony G Vodka mix, Daniel gioca con la bionda conduttrice, mentre Doyle aiuta proprio Phil con il suo ultimo mantra. E’ così bello il poker quando si gioca tra persone che si conosce bene… non trovate anche voi?
Phil Hellmuth: idiot!
Tranquilli, non è un insulto rivolto al campione Phil Hellmuth, quanto piuttosto l’epiteto che il buon Phil non risparmia di certo ai propri avversari. In questa clip del WSOP 2008, Hellmuth se la prende prima con Adam Levi poi con Santeri Valikoski. Ma secondo voi… è proprio questo i limite di Hellmuth? Non riuscire a tenere la bocca chiusa?
Tag: adam levi, phil hellmuth