Glossario Termini Poker

Film sul poker – Lucky You: a che variante giocano Eric Bana e Robert Duvall nel film?

30 set, 2010

L’utente Videodrome_83 ci ha segnalato una particolare partita di poker che si svolge all’interno del film Lucky You – Le regole del gioco, pellicola del 2007 che vede, tra gli attori, i bravi Eric Bana e Robert Duvall. E sono proprio loro a giocare un heads up che il nostro utente ci ha segnalato e che noi, pazientemente, abbiamo analizzato per tutti voi.

In primis c’è da premettere una cosa: in America ci sono moltissime varianti del poker per ogni categoria e quindi, se in qualche film notate qualcosa “di strano”, sappiate che il più delle volte quelle varianti sono giocate in determinate aree del Nord America o, comunque, non sono “standard”. Detto questo, andiamo ad analizzare il gioco che Eric Bana e Robert Duvall hanno effettuato nel film. Innanzitutto i due giocano con un “ante” (piatto) che, come ben sapete, è una delle peculiarità della categoria dei Draw Poker Games. Però qui le carte non vengono servite tutte insieme ma, nell’ordine (e in gergo), sarebbero un “Two-One-Two”. E, inoltre, durante la partita nessuno dei due giocatori ha cambiato le carte e questo, all’occhio di un giocatore esperto, sembra ovviamente una “anomalia”.

Ma continuiamo ad analizzare le puntate: Duvall costringe Bana a “giocare” (in pratica fa call) ad ogni puntata ma, quando quest’ultimo parla per primo e fa “check”, l’avversario “gioca” costringendo Bana a foldare. Da qui si capisce che la puntata è “fissa” (un limit che, probabilmente, è pari al piatto) e che non vi sono raise.

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Glossario termini poker: nosebleed

22 feb, 2010

Glossario termini poker: nosebleedCon il termine nosebleed nel poker si individuano i più alti tra i tavoli high stakes, quelli cioè dove si gioca con un ammontare di soldi tale da giustificare il nome, che tradotto in italiano significa letteralmente epistassi e cioè perdita di sangue dal naso.

Inutile dire che i tavoli nosebleed sono ovviamente quelli più spettacolari, un po’ per la quantità di soldi messi in palio nel cash game, e un po’ anche perché com’è giusto che sia a prendere parte a questo tipo di gioco sono sempre i più grandi professionisti del poker, gente come Doyle Brunson, Daniel Negreanu e Phil Ivey.

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Cosa vuol dire foldare nel poker?

22 dic, 2009

tavolo poker

In una partita di poker è molto importante saper foldare, ovvero passare. In media anche i giocatori professionisti foldano più della metà delle mani questo perchè è opportuno scegliere con quali carte giocare e quindi vale la pena rischiare una parte o in alcuni casi tutto il proprio stack.

La capacità di capire quali mani foldare si acquisisce con l’esperienza, infatti ci sono molte condizioni che influenzano il “fold” quali: il proprio stack, il tipo di gioco dei nostri avversari e non ultimo la posizione in cui ci troviamo. Per esempio se siamo under the gun potremmo foldare K 10, una mano che in un’altra posizione potremmo giocare tranquillamente. Oppure se siamo molto corti potremmo spingere su A5, carte che avremmo foldato se avessimo avuto uno stack alto.

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Poker: cosa significa raise pre-flop?

21 dic, 2009

pre flop

Quando in una partita di texas hold’em ci capitano belle carte è spesso consigliato rilanciare prima che si girino le 3 carte del flop e quindi rilanciare pre-flop per evitare che qualche giocatore prosegua il gioco con un punteggio pre-flop molto basso e formare poi un ottimo punteggio.

Facciamo ora un esempio pratico che ci fa capire l’utilità del rilancio pre-flop. Abbiamo AK e decidiamo di mettere solo il contro buio, nessuno rilancia, tutti foldano tranne il controbuio che fa check avendo 2 e 3. Al flop escono 4, 5 e 6 di colori diversi. In questo caso il nostro avversario ha floppato con molta fortuna una scala e noi potremmo perdere in questa mano parecchie fish quando se avessimo rilanciato nella maggior parte dei casi il nostro avversario avrebbe ovviamente foldato e noi avremmo rubato il suo buio.

Effettuare un rilancio pre-flop ci permette di leggere meglio il gioco e il punteggio degli avversari poichè rimarrebbero in gioco solo i giocatori con in mano ottime carte.

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Glossario termini poker: chi sono i loose aggressive player

18 dic, 2009

chips

Quando si gioca a poker è molto importante inquadrare lo stile di gioco dei nostri avversari. Esiste una categoria di giocatori chiamati “loose player” che rilanciano molto spesso anche per diverse mani consecutive, facendo pensare agli avversari di avere un’ottima mano e di conseguenza eliminare il maggior numero di avversari e magari rubare i bui.

Un metodo efficace per battere questa categoria di giocatori è effettuare un re-raise, ovvero un contro rilancio in una posizione successiva. In questo modo però si corre il rischio di perdere molte chip nel caso in cui l’avversario abbia veramente una buona mano e per questo sono considerati una categoria molto temibile.

Per esempio se in un tavolo un giocatore per ben 3 volte ha rilanciato pre-flop, qualche giocatore con una mano non necessariamente alta come J e 10 potrebbe rilanciare nuovamente e costringerlo alla resa visto che statisticamente è improbabile che un giocatore abbia per 3 volte consecutive un ottimo punteggio.

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Cosa significa continuation bet nel poker?

17 dic, 2009

raise

Proviamo a spiegare il significato di continuation bet. Quando in una partita di texas hold’em rilanciamo pre-fop e qualcuno ci viene a vedere, al flop possiamo puntare nuovamente e quindi effettuare una continuation bet.

Questo tipo di gioco è possibile effettuarlo in 3 casi, ovvero: quando abbiamo migliorato il nostro punto, nel caso in cui crediamo che il nostro punto pre-flop sia ancora superiore a quello degli avversari e infine nel caso in cui non abbiamo migliorato il nostro punteggio ma con una puntata lo facciamo credere a gli altri giocatori bleffando.

Esiste anche la continuation bet ritardata e lo spieghiamo con un esempio. Rilanciamo pre-flop con in mano KQ e un giocatore vede la nostra puntata, al flop escono 5, 8 e 2 di diverso colore, noi effettuiamo un check, il nostro avversario ci segue e al turn becchiamo un K. In questo caso abbiamo un top-pair ed è opportuno puntare e quindi effettuare un continuation bet ritardata.

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Terminologia del Seven Card Stud – Burn card e Muck

16 dic, 2009

Tavolo Poker

Finisce oggi il nostro breve ma intenso excursus sui termini più usati nel Seven Card Stud, variante molto famosa del poker da cui, e lo vedrete nelle prossime settimane, si sono sviluppati tantissime altre tipologie di gioco.

Oggi andiamo a parlare di due termini marginali che, seppur non importantissimi, vale la pena conoscere: Burn card e Muck. Con la parola Burn card identifichiamo le carte “bruciate” dal mazziere prima della distribuzione delle stesse durante la “quarta strada”. Questa è un operazione molto comune nel poker e questo termine, seppur poco importante, è ancora usato dai cronisti e dagli sportivi più accaniti. Con la parola Muck andiamo invece a indicare le carte di un giocatore che ha foldato e che, ovviamente, non sono più consultabili ne da questo che dagli avversari. Anche questo termine è usato molto spesso dai cronisti e, seppur anche lui poco importante, è abbastanza conosciuto anche dai giocatori di Poker in generale.

Come abbiamo detto finisce qui il nostro viaggio all’interno della terminologia usata nel Seven Card Stud ma, se volete sapere altri segreti e varianti di questa bella tipologia del Poker, non dovete far altro che rimanere collegati a Pokerstadio!

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Terminologia del Seven Card Stud – Live cards, Dead cards e Overcards

14 dic, 2009

Poker Card and Dice

Eccoci ancora a parlare dei termini usati nel Seven Card Stud che, come ben sapete, è una delle varianti più importanti del poker. Andiamo oggi ad analizzare tre parole usatissime nel gergo “di studio” delle strategie connesse al Seven Card Stud: Live cards, Dead cards e Overcards.

Usate perlopiù nei colloqui tra giocatori, queste tre parole sono molto importanti perché ci servono ad “identificare” le situazioni di gioco in cui ci troviamo. Ma andiamo ad analizzarle una per una in modo da capire cosa indicano e come possiamo utilizzarle. Con il termine Live cards i giocatori identificano le carte che servono a migliorare il nostro punto e che non sono ancora uscite, quindi è prettamente utilizzato durante la partita in corso e quando ci sono delle situazioni di gioco “interessanti”. Con il termine Dead cards invece si identificano le carte che si, possono servire a comporre un buon punteggio, ma sono ormai uscite e quindi non usabili. Infine abbiamo le Overcards, ovvero le carte superiori o inferiori alle nostre che compaiano (o sono comparse) sul tavolo durante la giocata.

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Glossario termini poker: cosa significa bad beat

14 dic, 2009

Glossario termini poker: cosa significa bad beat

Con bad beat nel poker si individua quella che potremmo tradurre come una vera e propria mazzata nelle gengive, non importa scaturita in che modo ma l’importante è che faccia molto, molto male a chi se la prende.

Un esempio di bad beat potrebbe essere quella subita da Daniel Negreanu contro Gus Hansen vista su queste stesse pagine qualche tempo fa, oppure semplicemente immaginatevi di avere in mano quasi le carte dei vostri sogni, magari in preflop, e di vedervele battere da un’avversario con carte le cui probabilità di vittoria erano in partenza decisamente inferiori.

Proprio perché spesso è possibile subirla da giocatori non esperti, questo tipo di sconfitta fa ancora più male.

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Terminologia del Seven Card Stud – Le Street

10 dic, 2009

Una scala

Siete pronti per un’altra lezione sulla terminologia usata dai giocatori di Seven Card Stud? Se la risposta è affermativa, allora “tuffatevi” con noi nel mondo delle “strade” del Seven Card Stud!

Ed infatti oggi parleremo proprio delle “Street” che, come dice la parola stessa, sono le strade che troveremo nel Seven Card Stud. Questo “nickname” altro non rappresenta che il numero di carte che abbiamo davanti a noi. Infatti si parte dalle quarta strada (quando avremo quattro carte davanti a noi) fino ad arrivare alle settima che, ovviamente, rappresenta il numero massimo di carte che possediamo (ovvero sette). Ricordarsi le varie strade è importante perché, dalla quinta in poi, le “small bet” vengono sostituite con le “big bet”, quindi è fondamentale ricordarsi di eseguire le mosse che riteniamo opportune durante le puntate minori.

Ed anche oggi abbiamo finito ma, se continuerete a seguirci, vi daremo ulteriori informazioni sulla terminologia usata nel Seven Card Stud.

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